Il Project Financing

A fronte dell’esigenza di avviare l’attuazione dell’opera in tempi rapidi in assenza di una completa copertura finanziaria, il Consiglio Comunale di Roma ha deciso, con la Deliberazione n. 1 del 10 gennaio 2005, di realizzare la linea D della metropolitana tramite la procedura del Promotore, prevista e disciplinata ai sensi degli artt. 37 bis e ss. Della Legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.i. (Project Financing).
La procedura prevede di sollecitare il mercato alla presentazione di una proposta tecnica e finanziaria per la realizzazione della linea e la gestione dell’esercizio. Tra le proposte pervenute, l’Amministrazione Comunale è chiamata ad individuare quella di maggiore interesse, nominando “Promotore” l’autore della proposta. Il Concessionario che costruirà la linea ed effettuerà il servizio per conto dell’Amministrazione stessa viene poi selezionato attraverso gara, da svolgersi sulla base della proposta presentata dal Promotore; quest’ultimo, secondo la normativa vigente, avrà diritto di esercitare la prelazione e aggiudicarsi la Concessione, ma solo alle condizioni più favorevoli per l’Amministrazione risultanti dalla procedura di gara.

L’individuazione del Promotore

Sulla base dell’“Avviso Indicativo” pubblicato da Roma Metropolitane nel mese di maggio 2006, sono pervenute tre proposte, presentate da raggruppamenti di primarie imprese: la Costituenda A.T.I. Vianini Lavori S.p.A. - Consorzio Cooperative Costruzioni, la Costituenda A.T.I. fra Società Italiana per Condotte D’Acqua S.p.A. e Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., l’A.T.I. Impregilo S.p.A. - Astaldi S.p.A - Ansaldo Trasporti Sistemi Ferroviari S.p.A. - AnsaldoBreda S.p.A. - Sirti S.p.A. - Azienda Trasporti Milanesi S.p.A.
L’istruttoria di valutazione delle proposte, condotta da Roma Metropolitane, si è conclusa con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 110 del 21 marzo 2007, che ha riconosciuto il “pubblico interesse” della proposta presentata dalla Costituenda A.T.I. Fra Società Italiana per Condotte D’Acqua S.p.A. ed Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., che pertanto ha assunto il ruolo di “Promotore” per la concessione di costruzione e gestione della linea.

L’impostazione del “Project Financing”

Le scelte di impostazione del Project Financing sono state fissate nella Deliberazione di Consiglio Comunale n. 60 del 2 marzo 2006.
Il futuro Concessionario assumerà il compito di svolgere le indagini preventive (archeologiche, geologiche, ecc.), sviluppare la progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera e gestire l’esercizio della linea, per il periodo di concessione previsto.
Nello svolgere tali compiti, il Concessionario avrà a proprio carico i seguenti principali rischi:

- “rischio di costruzione”, in base al quale il Concessionario dovrà garantire il rispetto dei tempi di costruzione dell’opera, pena il pagamento di penali, ed avrà interesse a rispettare i costi preventivati;

- “rischio relativo all’offerta di trasporto”, per cui il Concessionario sarà chiamato in fase di gestione dell’esercizio al rispetto degli standard di servizio richiesti (frequenza dei treni, funzionalità degli impianti, ecc.): tali standard sono pre-definiti nella documentazione che regola i rapporti con l’Amministrazione concedente e collegati a un sistema di premi e penali.

I proventi del servizio (vendita biglietti e abbonamenti) e, di conseguenza, il “rischio di domanda”, resteranno invece in capo all’Amministrazione Comunale, che continuerà a gestire indipendentemente dal Concessionario i ricavi tariffari del sistema Metrebus.
Gli oneri per l’Amministrazione Comunale, valutati sulla base dell’investimento necessario a realizzare l’opera e delle condizioni ipotizzate per l’affidamento della gestione, sono principalmente rappresentati da:

- un “Contributo in Conto Impianti” che dovrà essere versato al Concessionario durante la fase di progettazione e costruzione, in connessione con il conseguimento dei cosiddetti Stati Avanzamento Lavori (SAL);

- un pagamento in conto esercizio (“Canone di Disponibilità”) sul quale incideranno la qualità e quantità del servizio prestato, da erogare al Concessionario durante la fase di gestione dell’infrastruttura, la cui durata è prevista per 20 anni.

Durante la fase di costruzione, oltre agli oneri previsti dal contratto di Concessione, per conseguire il completamento della fase esecutiva l’Amministrazione concedente sarà tenuta ad impegnare anche le cosiddette “Somme a Disposizione” (spese tecniche per la stazione appaltante, alta sorveglianza, imprevisti, accantonamenti di legge).

Gli oneri per l’Amministrazione Comunale

Il costo di costruzione stimato per realizzare l’intera linea D, incluse le opere aggiuntive e compensative richieste in Conferenza di Servizi, ammonta a circa €2.700.000.000. Il costo di costruzione della sola tratta prioritaria Fermi - Salario incide per il 65% circa dell’intero ammontare, pari a 1.760.000.000 (valori 2008).
L’investimento complessivo previsto, comprensivo delle “Somme a Disposizione” e dell’IVA, è pari a circa € 3.415.000.000.
Il “Contributo in Conto Impianti” che l’Amministrazione dovrà erogare al Concessionario durante le fasi di progettazione e costruzione della linea è pari a circa € 1.700.000.000 (inclusa IVA) per l’intera linea, di cui circa € 1.100.000.000 relativamente ai costi della tratta prioritaria.
Il “Canone di Disponibilità” da versare a partire dall’avvio all’esercizio della tratta prioritaria, che consentirà al Concessionario di coprire le spese di gestione dell’infrastruttura e di raggiungere l’equilibrio finanziario anche in relazione agli investimenti da questi effettuati durante le fasi di costruzione, sarà mediamente di circa € 147.000.000, e si incrementerà proporzionalmente, man mano che verranno aperte all’esercizio le altre tratte.

L’onere del Canone di Disponibilità sarà parzialmente compensato dagli introiti tariffari della linea D, che rimarranno al Comune di Roma

 

 
 
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